Italia, tra Euro ed Europa

giovedì, settembre 04, 2014 0 Comments A+ A-



Voglio iniziare questo blog parlando della situazione dell'Italia in Europa.
Questo è uno degli argomenti che ritengo più fondamentali e importanti, perché, dalla costituzione della nostra Repubblica, l'Unione europea è stata l'evento che ha segnato profondamente, e segnerà in futuro, la vita, l'economia, e il progresso del nostro paese.
Ma partiamo dal principio. La mia posizione in Europa si può definire con il termine "eurocritico" che, è bene ribadirlo, è un significato incredibilmente diverso da "euroscettico". Chi si definisce eurocritico ha un visione contraria a come è stato sviluppato a oggi l'Euro e l'Unione europea, ma si considera comunque moderato perché punta a cambiare l'Europa, invece di abolirla.
L'idea di puntare alla formazione, copiando il modello USA, di una specie di Stati Uniti d'Europa, in sé non era male, ma a differenza del modello americano, nato per raggruppare delle persone con idee ed ideali simili, l'Unione europea è stata fondata su degli accordi economici, e tutt'oggi è ancora su questo tipo di accordi che regge.

Paul Krugman:"L’Europa non era adatta alla moneta unica, come invece gli Stati Uniti. Spagna e Florida hanno avuto la...

Posted by Voglia d'Innovazione on Lunedì 4 gennaio 2016

Il progetto della moneta unica è l'esempio più lampante che si possa fare: noi paesi dell'eurozona abbiamo una moneta unica, l'Euro, con un unico valore, gestito e diretto esclusivamente da una banca centrale europea che dà gli ordini alle singole banche nazionali; però ogni nazione ha un sistema di tassazione diverso, un diverso piano di sviluppo economico, delle forme diverse di impresa, che non solo sono differenti tra loro, ma che corrispondono in buona parte al modello utilizzato quando ancora avevano la moneta nazionale, Certo, alcuni punti sono stati conformati per forza di cose, ma non è abbastanza.
L'Euro in sé è sicuramente un passaggio che si sarebbe dovuto fare, però sarebbe dovuto essere quello finale e non il primo; folle e ignorante è chi pensa che oggi sia possibile tornare alla moneta nazionale, il solo costo economico di questa operazione sarebbe di per sé insostenibile.
A questo dobbiamo aggiungere che il sistema legislativo europeo è profondamente diverso da quello di una nazione perché viene controllato e nominato dai politici delle singole nazioni che vi hanno aderito, certo questi a loro volta sono stati eletti dai propri cittadini, ma rimane comunque un sistema molto indiretto:raramente un cittadino italiano conosce il nome o la posizione di un politico eletto in un'altra nazione. Esistono anche le elezioni europee per la formazione del parlamento europeo, è vero, ma quanto conta il parlamento europeo all'interno dell'Unione? Per farla breve, molto poco.
Per potersi fare un’idea generale di come funzioni l’Europa, abbiamo trovato questo video su Youtube, realizzato in occasiona delle elezioni europee del 2014, che spiega in maniera sintetica ma efficace il funzionamento generale:


La riforma dell'europa deve quindi prima essere a livello di autorità, mentre adesso possiamo dire che sia un "consiglio tra stati". È necessario che diventi l'unione dei popoli. Questo obiettivo lo si può iniziare a perseguire solo creando degli organi unici, avendo, per esempio, un ministero europeo unico per l'istruzione o per gli esteri.
Finché ci identificheremo come cittadini di stati diversi, saremo sempre divisi. Un noto proverbio africano infatti recita: