Tanti auguri per un felice 2016

giovedì, dicembre 31, 2015 0 Comments A+ A-



Un'altro anno è passato, abbiamo visto grandi tragedie coinvolgerci più da vicino di quanto avremmo mai immaginato, cosi, nella speranza che questo possa essere un'anno migliore, aspetto stasera per ascoltare il discorso di fine anno del presidente della repubblica, certo della sua incisività e prorompenza(ahahahah), lo attendo con impazienza.
Nel frattempo però mi godo quello dei bambini, che sembra essere il migliore di tutti, compreso quello dell'ologramma di Grillo.

E se liberalizziamo le pensioni?

giovedì, marzo 12, 2015 0 Comments A+ A-



Cosa accadrebbe?
Scandali, sciagure, tempeste di neve, inchieste, reati, arresti.. Ah no aspettate, quello accade già adesso!

Scherzi a parte, quando parlo di liberalizzare le pensioni, mi riferisco alla possibilità per il cittadino, di scegliere a chi affidare i propri risparmi.
Noi, oggi, siamo abituati ad affidare il nostro contributo pensionistico, ad una cassa statale di provvidenza, come può essere L’INPS ad esempio, ma come è possibile che una persona di 30 anni, oggi, debba pagare la pensione di quello di 80? Quest’ultimo non dovrebbe aversi già pagato la sua pensione anni addietro??
Eppure è così, i contribuenti oggi pagano quelli che vanno in pensione oggi, il che è insensato, e se quelli di domani non volessero pagare le nostre pensioni?

La legge italiana definisce tutto questo come patto fra generazioni, il che, personalmente, lo vedo come assurdo.
Si regge su diversi, sbagliati, presupposti (da cui è normale capire il motivo per cui oggi le pensioni siano messe così male).
Come si era detto prima, il sistema è pensato per far pagare ai lavoratori di oggi, le pensioni di oggi, ma, se come sta accadendo nella ultima decade(e la tendenza va peggiorando), ci si trova nella condizione di avere sempre meno contribuenti e sempre più pensionati?
Ci troveremo nella assurda situazione, di pagare più, di quello che poi realmente vedremo come pensione, il che oltre ad essere assurdo, è anche ingiusto.
Già oggi, si sente parlare in televisione di reversibilità date ai nipoti, da parte di parlamentari morti da chissà quanto, ma davvero vogliamo continuare a credere, che questo sia un buon metodo di gestire i fondi della nostra previdenza?

Io propongo di liberalizzare le pensioni, che sia il cittadino a scegliere se affidare la propria pensione all’INPS oppure ad un ente privato.
Certo, questo cambio di gestione inizialmente creerebbe problemi finanziari non di poco conto, ma alla fine il risultato, secondo me, ne varrebbe la pena.
Di certo, peggio sarebbe quasi impossibile.

10 Piccoli aspiranti Presidenti

mercoledì, gennaio 28, 2015 0 Comments A+ A-



Dopo la #maratonaquirinarie di Mentana su la7, gli speciali di SkyTg24, le puntate di Porta a Porta, e chi più ne ha più ne metta, della elezione del presidente dello stato non se ne può più sentir parlare, però, ahime, ci tocca, dunque sarò breve.

​Le votazioni ancora non sono iniziate ma già qualche nome inizia a venir fuori, personalmente mi piace l'onorevole Martino Antonio(qui una simpatica intervista) ma dubito che verrà eletto, molto probabilmente sarà Mattarella, un democristiano a salire al trono di spade.

Per il momento sappiamo solo che qualche nome inizia a togliersi dalla lista, a cominciar dall'onorevole Lorenza Carlassare, proposta nella rosa dei 5stelle che si è ritirata spontaneamente, questo mi porta alla mente una macabra filastrocca molto famosa, e non escludo che la vicenda non possa finir cosi.

Dieci poveri negretti se ne andarono a mangiar:
uno fece indigestione, solo nove ne restar.
Nove poveri negretti fino a notte alta vegliar:
uno cadde addormentato, otto soli ne restar.
Otto poveri negretti se ne vanno a passeggiar:
uno, ahimè,è rimasto indietro, solo sette ne restar.
Sette poveri negretti legna andarono a spaccar:
un di lor s'infranse a mezzo, e sei soli ne restar.
I sei poveri negretti giocan con un alvear:
da una vespa uno fu punto, solo cinque ne restar.
Cinque poveri negretti un giudizio han da sbrigar:
un lo ferma il tribunale quattro soli ne restar.
Quattro poveri negretti salpan verso l'alto mar:
uno un granchio se lo prende, e tre soli ne restar.
I tre poveri negretti allo zoo vollero andar:
uno l'orso ne abbrancò, e due soli ne restar.
I due poveri negretti stanno al sole per un po':
un si fuse come cera e uno solo ne restò.
Solo, il povero negretto in un bosco se ne andò:
a un pino s'impiccò, e nessuno ne restò."
Tratto da "10 Piccoli Indiani" di Agatha Christie.

Siamo sempre li

giovedì, gennaio 15, 2015 0 Comments A+ A-



Si è concluso il semestre di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europa, un turno che ci capita una volta ogni, poco più, di 10 anni circa (2014 < 2003). Il vantaggio della Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea è quello di poter organizzare le riunioni del Consiglio che è l’effettivo organo legislativo all’interno della UE. Ma cosa abbiamo portato a casa questa volta? Quasi nulla, se non il costo, che spetta al paese di turno, pari a 68 milioni di euro (preventivati) al semestre italiano. Ma non finisce qui, infatti, quest’anno abbiamo avuto oltre al danno anche la beffa! Benchè ci sia Renzi come Presidente del Consiglio, che non avrebbe comunque cambiato il risultato finale, il semestre è capitato durante il rinnovo del Consiglio Europeo, che ha comportato l’insediamento dello stesso Consiglio ad oltre metà del semestre, rendendo quindi i primi mesi solo una perdita di tempo. Secondo Renzi, avremmo cambiato l’Europa, ci sarebbe stata la grande svolta verso un’unione più vicina ai cittadini e meno alle politiche tedesche, ma non è stato cosi.


È ovvio che le aspettative sul semestre italiano fossero oltre modo smisurate: quando si arriva al proprio turno, ogni Paese vorrebbe rivoluzionare l’Europa, ed ogni volta ciò non capita mai. Ma portare avanti dei progetti è possibile; una delle questioni più rilevanti è stata sicuramente l’applicabilità del “made in”, uno dei punti che sta rendendo impossibile la vita delle imprese produttive italiane; ma non ci abbiamo nemmeno provato.
Da eurocritico lasciatemi dire una cosa: con l’Europa noi italiani abbiamo un problema. Quando l’Italia è entrata in Europa abbiamo avuto, tra le tante cose, un accesso al credito (prestiti, mutui) molto più economico che in passato, accettando in cambio delle “condizioni” economiche sfavorevoli (quote latte, un mercato unico ma con diverse regolamentazioni, e simili). Peccato, però, che l’Italia sia un Paese di risparmiatori e non di investitori; semplicemente non abbiamo sfruttato i punti di forza e ci siamo fatti azzoppare dalle limitazioni. Il problema non è l’Europa ma siamo noi stessi, siamo un Paese masochista.

Auguri

giovedì, gennaio 01, 2015 0 Comments A+ A-




Auguro a tutti voi un felice e fruttuoso 2015!!! Dicono che sarà l'anno della ripresa!



Auguriamo a tutti voi un felice e fruttuoso 2015!!! Buon anno!http://blog.vogliadinnovazione.it/2015/01/auguridibuonefeste.html
Posted by Voglia d'Innovazione on